Le nostre città Invisibili

i temi

recupero creativo, gestione dei conflitti, sviluppo della creatività individuale e collettiva attraverso il teatro.

L’Associazione Culturale Panda Project propone alle scuole primarie del Comune di Ravenna la prima edizione del percorso “Le nostre città invisibili” finanziato dalla Fondazione Del Monte e con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna.

bambini e ragazzi

oggi sono sempre più chiamati a confrontarsi con le diversità e ad elaborare un pensiero che permetta loro di non cadere nell’indifferenza, nei pregiudizi o nel razzismo. In difficoltà di relazione si possono spesso manifestare le caratteristiche a di vittima o di carnefice.

L’aumento di piattaforme di conoscenza virtuale ha generato insperabili possibilità di comunicazione, ma sta anche evidenziando la difficoltà ad esprimersi in assenza di questi mezzi, a voce, di persona. Al contrario serve loro l’acquisizione di una mentalità aperta, consapevole di sé e delle proprie capacità e possibilità.

Il teatro è qui pensato e vissuto come come gioco, come occasione di incontro e di scoperta di sé stessi e degli altri, come strumento creativo e sociale.

la scuola

Il progetto si inserisce nell’ambito del compito della scuola di sviluppare individui consapevoli, autonomi, nel contempo educando al rispetto reciproco, alla solidarietà al valore della differenza ed equità.

Ha come obiettivo di sostenere i percorsi scolastici già in moto e di svilupparne aspetti che per mancanza di tempo o di fondi dedicati risultano difficoltosi nell’ambito della normale programmazione.

Ad esempio il confrontarsi con gli strumenti digitali, pur così fondamentali per i giovani. Per questo il nostro progetto educativo prevede l’intervento a scuola e utilizza anche i social network come veicolo di attività educative.

il progetto

L’idea del progetto nasce da “Le città invisibili” di Italo Calvino e si ispira alle sue città incredibili, diverse l’una dall’altra e con regole e abitudini spesso opposte.

Con il pretesto dell’opera di Calvino, cercheremo di intraprendere un viaggio divertente ed ironico, alla scoperta delle nostre città, alla ricerca di nuove civiltà e nuovi mondi, dove l’unione e lo scambio tra le persone sono alla base di un vivere più intenso ed appagante.

Il percorso sostiene gli studenti/esse ad andare oltre la conoscenza superficiale, per confrontarsi e mostrarsi agli altri per ciò che sono realmente. Si dialogherà con i partecipanti e si stimolerà l’interazione attraverso esercizi e giochi teatrali.

Un percorso di benessere personale e di creazione di un clima collaborativo in classe. E’ inoltre un forte strumento di gestione e di prevenzione dei conflitti tra i pari e di peer education. Il percorso non è precostituito, ma è vissuto nella relazione con e tra i ragazzi/e: è nel gioco di interazioni che si sviluppano momenti significativi ed occasioni di riflessione che il conduttore ha come strumento educativo.

Scopo dei laboratori è quello di utilizzare specifiche competenze teatrali per risolvere questioni linguistiche, comportamentali e di gestione del conflitto in classi miste per migliorare il rapporto insegnante-allievo e allievi tra loro.

E’ un’educazione attiva ed esperienziale, di forte impatto sulle classi coinvolte.

più  informazioni

scarica/leggi .pdf: chiamata insegnanti,  percorso in classe / tempi e criteri di selezione, modulo adesione loghi-web

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